L'evento dell'anno all'Enoteca Regionale “Colline del Moscato” di Mango è senza dubbio l'“Anteprima Moscato d’Asti D.O.C.G. ed Asti D.O.C.G. 2011” che ritorna, con la terza edizione, nei primi giorni di dicembre, offrendo un programma nuovo ed intenso che ruota intorno alla presentazione di due grandi vini dell'ultima vendemmia: il Moscato d’Asti D.O.C.G. e l'Asti D.O.C.G.
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Vinum a Mango - Bolle di cacao
Enoteca Regionale Colline del Moscato - Castello di Busca, Mango 30 Aprile - 1 Maggio 2011
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IMAF - International Migration Art Festival
La penna e gli occhiali di Cesare Pavese a New York
Moscato d'Asti e Cesare Pavese
In Enoteca a Mango dal 2 all' 8 dicembre è "Anteprima Moscato & Asti 2010" e "Moscato Wine Tasting"
Cena di benvenuto presso il Ristorante Castello di Mango.
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Adotta un filare nelle Lanze - Segnaliamo l'iniziativa "Adotta un filare nelle Lanze". Sul sito web ufficiale è possibile leggere tutti i dettagli. Scarica la brochure dell'iniziativa.
New! Nuovi eventi a Novembre e "Anteprima Moscato & Asti 2010" e "Moscato Wine Tasting" -
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L'Enoteca Regionale "Colline del Moscato" ha sede
nel Comune di Mango d'Alba, in provincia di Cuneo, all'interno del Castello
posizionato al centro del borgo di origini medioevali.
La costruzione è una struttura quadrangolare massiccia in stile barocco
e dalle linee sobrie, costruita sui resti di una antica fortezza del XII secolo
per scopi difensivi; il maniero fu per diverso tempo di proprietà dei
Marchesi di Busca ed è stato recentemente restaurato e riportato all'antico
splendore.
La storia dell'Enoteca "Colline del Moscato" inizia più di
diciassette anni fa e oggi conta circa 70 produttori aderenti con i loro
vini; l'ente rappresenta i cinquantadue Comuni del territorio del Moscato d'Asti
dislocati sulle tre province di Cuneo, Asti e Alessandria ed è quindi
un importante punto di riferimento non solo per il prodotto vino ma anche
e soprattutto per la cultura di questa terra.
Le "Colline del Moscato" di questa enoteca sono
una preziosa sorpresa per il turista che le avvicina e ne
scopre la rara bellezza paesaggistica descritta anche nelle pagine di due
grandi scrittori come Cesare Pavese e Beppe Fenoglio.
Tributo ad un vino testimone del suo territorio
Moscato d'Asti più di ogni alto testimonia la straordinaria naturalità
del processo di trasformazione dell'uva in vino: gli aromi nobili che accompagnano
i grappoli vendemmiati fino alla cantina restano patrimonio del vino, grazie
alla maestria degli esperti vinificatori. Così la stappatura di una
bottiglia di Moscato d'Asti non dà il botto come lo spumante, ma ancora
più evoca la festa e induce al sorriso, ai pensieri augurali, alla
festosità di un incontro conviviale.
Lo suggeriamo fresco come se la bottiglia arrivasse in tavola direttamente
dalla cantina sotterranea oppure - come era nell'uso della tradizione contadina
- con il piacere di estrarla da un secchio di acqua sollevato dal pozzo di
fonte. Lo sufferiamo a conclusione di un pasto, in cui altri vini ci hanno
dato piacere, per coronare il gusto dell'ultimo piatto dolce, ma lo proponiamo
coraggiosamente anche in sintonia con il primo piatto salato di apertura del
pasto.
Per gentile concessione di: Editore Sagittario Srl