ENOTECA REGIONALE "COLLINE DEL MOSCATO"

Un vino testimone del proprio territorio

Le colline di Pavese

« Le sere di quell’estate, dal balcone di quell’albergo, guardai sovente la collina e pensai che in tutti quegli anni non mi ero ricordato di inorgoglirmene come avevo progettato. »

Cesare Pavese da Racconti, vol. II, "La Langa"

« Mentre parlava, io mi vedevo Gaminella in faccia, che a quell’altezza sembrava più grossa ancora, una collina come un pianeta, e di qui si distinguevano pianori, albereti, stradine che non avevo mai visto. Un giorno, pensai, bisogna che saliamo lassù. Anche questo fa parte del mondo. »

Cesare Pavese da "La luna e i falò

Pavese amò le colline del Moscato. Pavese odiò le colline del Moscato. Eppure, in questa storia d’amore tormentata, i luoghi dove era cresciuto e da cui voleva fuggire si incisero nella sua poesia e nella sua prosa. Fu proprio l’ambivalenza di questa parte di Langa e Monferrato ad affascinarlo. Da una parte la provincialità degli abitanti, vissuta come esclusione e solitudine, finitezza e piccolezza dell’esistere. Dall’altra la dimensione ancestrale della vita in collina, la nobiltà della fatica del vivere, l’isolamento, la lenta e millenaria costruzione del paesaggio vitivinicolo, la bellezza del lasciarsi addomesticare da luoghi così aspri, selvaggi eppure magnifici.

In tutta l’opera di Pavese (che nacque a Santo Stefano Belbo nel 1908) le colline del Moscato rivivono cariche di una forza salvifica e struggente. Sono luoghi il cui incanto può pacificare il cuore dell’uomo, ma che nascondono uno zoccolo fatto di sforzi, gioie e dolori non separabili. Emozioni contrastanti, radicate come le vigne, scavate come il torrente Belbo: il mare di Pavese che si snodava attraverso gli strapiombi di Santo Stefano, luogo dove nacque, visse e da cui scappò (per poi tornare). Sempre ricordandolo con una gioia limpida e impareggiabile, come il «paese che ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti».

Le citazioni di Cesare Pavese che descrivono le colline del Moscato sono moltissime. Per trovare le principali consigliamo la lettura dei Racconti e dei romanzi La luna e i falò, La casa in collina, Paesi tuoi; delle poesie di Lavorare stanca e del suo diario Il mestiere di vivere.

Per conoscere l’opera di Cesare Pavese, il suo territorio e le iniziative legate al grande scrittore:
FONDAZIONE CESARE PAVESE »

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