Le zone che si possono individuare sia per caratteri storici che fisici sono
sostanzialmente quattro: l'area compresa nella provincia di Cuneo, numericamente
la più prolifica ed esclusiva; i paesi più significativi sono
Santo Stefano Belbo, Mango, Castiglione Tinella; poi la media Valle Belbo,
da Canelli verso Nizza Monferrato ma anche Calosso, Costigliole, Castagnole
Lanze; la piccola zona montana a sud di Canelli, che presenta condizioni molto
particolari di coltivazione su terreni con pendenze spesso incredibili. In questa zona troviamo Cassinasco, Sessame, Bubbio, Loazzolo; infine l'Alto Monferrato
che guarda ad Acqui Terme e che si può considerare iniziato già
in provincia di Asti.
Ciascuna di queste aree può vantare suoi caratteri e anche qualità
differenziate: più etereo il moscato acquese, più ricco e colorato
quello dell'alta Valle Belbo cuneese, mentre tra Canelli e Calosso forse si
può individuare una maggiore eleganza del vino. Una codficazione delle
vigne e dei cru non è mai stata tentata, perchè gli interessi
contrapposti renderebbero praticamente impossibile l'adozione di un elenco
di toponimi.
Del resto sappiamo che la sola esposizione solare e la composizione del terreno
non basterebbero a classificare per merito le varie posizioni. Lasciamo quindi
al mercato, o per meglio dire ad ogni singolo consumatore, la preferenza
l'attribuzione di speciali valori.
Per gentile concessione di: Editore Sagittario Srl